posted by KeiserS0ze @ 17:42 - venerdì, 01 agosto 2008
Bene.
Stamattina gli ultimi giri per lavoro, e posso considerarmi a posto fino a fine Agosto.
Ora manca solo da capire come diamine farò a prepararmi l' esame di Elettronica su un libro in inglese.
Non ho parole.
Cioè, fosse un esame semplice, non fiaterei. Ma l' idea di prepararmi l' ultimo esame di elettronica, piuttosto duro, su un libro non in italiano, mi inquieta un pò.
Sarà una bella sfida.

Domani si parte.
Weekend a Riccione.
[E dio solo sa quanto ne ho bisogno]


Ovviamente gli imprevisti non mancano, ma non ci faccio caso, non ci bado, non me ne curo.
Tipo ieri sera, discorso "confessionale" con un mio amico.

"E' che, boh, da qualche mese, non è più come prima. Siamo spenti..

#ti prego, non me lo chiedere#
..siamo in crisi. Ci annoiamo, non sappiamo cosa fare, lei poi, lo sai, non è mai stata una di molte parole...
#lascia perdere, fidati#
..e ultimamente lo è ancora meno. Dorme fino all' 1 e si lamenta di essere sempre stanca, ha sempre lo sguardo sperso, e francamente io le do meno attenzioni..
#lascia stare, so dove arriverai, non me lo chiedere#
..però, si insomma, in autunno voglio lo stesso andare a convivere con lei. Magari è la mossa giusta per uscire dalla crisi..
#tanto non lo vuoi sentire il mio parere, lascia perdere#
...tu cosa ne pensi?"

"andare a convivere mentre si vive una crisi grossa, è la più grande cazzata che tu possa fare. "

"ecco lo sapevo. Tu e il tuo cinismo, blablablablablablablablabla"

E allora che cazzo me lo chiedi a fare?
Sai come la penso, sai come ragiono, e sai che con la convivenza ho già dato. Sai come è andata a finire, Sai tutto di tutto, di cosa ti stupisci?

Fino alla frase topica.
"E che tu non ci vuoi proprio provare ad essere felice."

No caro.
E' che a me non me ne frega molto di essere felice.
Non è una priorità, e non devo scendere a compromessi per ingannarmi.
La mia priorità è arrivare a 50 anni senza dovermi ridurre a vivere di rimpianti, e, dannazione, finora sono sulla giusta strada, o quasi.
Rimpianti..cazzo; che mi frega di essere felice, che poi lo sai che dura un istante, quando un istante di felicità lo devo pagare con tonnellate di nostalgia, rimorsi, rancore.

Molto meglio fare quello che mi sento di fare, qualunque sia il prezzo che io debba pagare.
Molto meglio vivere ogni cosa come voglio, senza la costante preoccupazione di cosa mi darà, di cosa mi lascerà, di cosa devo fare per mettermi in condizione di non perdere mai ciò che, in un istante, sa darmi la felicità.
Esattamente quello che sto facendo ora.
funziona cazzo, perchè dovrei smettere? Perchè i compagni di liceo si stanno sposando, perchè a 28 anni devi cominciare a tirare le somme, devi cominciare a fare sul serio, devi trovare un senso serio a qualsiasi cosa che fai?
Non se ne parla.
Tienitele per te le tue paranoie.

Vero,  lei,  te la tieni legata con un anello, e con la quotidianità.
Io, lei, con cosa me la tengo legata? Con nulla, con solo la sua voglia di stare con me, quando vuole. Quando si può.
Separati anni luce, si direbbe.
Eppure ti vedo mentre sei con lei, ogni sera. E mi ricordo, com' ero io quando stavo con lei, un qualsiasi istante che abbiamo passato insieme.
Non farei a cambio nemmeno morto. Per nulla al mondo.
Poi magari domani la perdo ma, nessun rimpianto. Ecco il segreto.

Meno male che una birra stempera ogni discorso difficile.



Quando torno da Riccione, voglio prendermi un libro, da leggere.
L' altro giorno pensavo che un uomo, per crescere, deve necessariamente passare dall' omicidio del proprio padre.
E io non so ucciderlo.
E quindi pensavo che più o meno Kafka deve avere passato una situazione simile.
E che ha scritto una lettera a suo padre.
E volevo leggerla.
Metti che ci trovo qualche soluzione. Vivere alle spalle di Kafka; c' è chi lo fa alle spalle di Moccia, c'è di peggio, insomma.
A dire il vero pensavo anche che gli insetti, mentre sei in moto, si trasformano in piccoli proiettili mortali.
Il mio braccio destro, oggi, ne sa qualcosa.
Non so come ho fatto a non cadere.
Centrato in pieno.
La vita è questione di centrimetri, c' è poco da fare.
Per fortuna, sono circondato da centimetri.
posted by KeiserS0ze @ 17:42 - venerdì, 01 agosto 2008
commenti (5)[popup] || commenti (5)in lavoro, lei , lui , padri, centimetri, la lei di lui, libri esami, taggatistaminchia
posted by KeiserS0ze @ 14:11 - venerdì, 25 luglio 2008
Oggi si può dire che la mia estate inizia.
E dopo un risveglio traumatico alle 6 e mezza.
E dopo un (infinito) viaggio fino a Modena, insieme al popolo di vacanzieri tedesco.
E' incredibile quanti cazzo di tedeschi ci siano sulla Brennero in questo periodo.
Ti fermi all' autogrill e ti sembra di essere in sud tirolo.
Pessimo.
Che poi io non li sopporto i tedeschi.
Per non parlare dei francesi, quelli poi.
E gli inglesi, bleh.
Salvo solo Spagnoli e Croati.
E i norvegesi.
Gli svedesi no, ma i norvegesi si.
Gli altri non li conosco.

Comunque parlavamo dei tedeschi,
con tutti quei bambini biondi, quelle mogli obese e sudate e quelle carovane dai colori improponibili.
Che poi io non lo so perchè i tedeschi colorano le loro auto di tinte verdi, viola, arancioni etc.
Ho visto un Bmw serie 5 station wagon rosso/arancione, ma come cazzo fai? ma cosa ti dice il cervello?
Bah.
Che poi io non capisco nemmeno perchè le tedesche sono delle fighe stratosferiche fino ai 16anni per poi diventare, nell' arco di due anni, dei colossali cessi.
1 su un milione si salva da questa regola, forse.

Comunque zigzagando tra questa lenta processione teutonica, sono riuscito ad arrivare a Modena.
In orario!!!!
E chiunque mi conosca un minimo sa quanto questa affermazione sia strana, detta dal sottoscritto.
Fatto l' esame, verbalizzato il voto e si torna a casa.
Con un bel sorriso stampato in faccia.
Ora ho la mia estate che mi attende.
E si annuncia particolarmente luminosa.
Saggia decisione quella di festeggiare la mia ritrovata libertà con un cappuccino+2 brioches alla nutella, durante il ritorno.
Nutella, capuccino, paglia.
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Sto meglio.
Sto letteralmente meglio.
posted by KeiserS0ze @ 14:11 - venerdì, 25 luglio 2008
commenti (32)[popup] || commenti (32)in solstizio d estate
posted by KeiserS0ze @ 17:21 - giovedì, 17 luglio 2008
Necessito di smisurata dose di O S S i G E N O!

Precisazione: questo Addio, non vale più. :)
posted by KeiserS0ze @ 17:21 - giovedì, 17 luglio 2008
commenti (12)[popup] || commenti (12)in non ce la fa
posted by KeiserS0ze @ 14:18 - lunedì, 07 luglio 2008

Credo di avere voglia di dirti ancora qualcosa.

E credo che, forse, almeno un' altra volta ripasserai su questa pagina, Elena.

E se non accadrà, chi lo sa, magari capiterò per caso sul tuo blog, non ti riconoscerò, e tu invece saprai chi sono. O forse ti riconoscerò, boh, non importa.

E quello che ho da dirti, lo lascio giù su questa pagina.


Chi tace, acconsente, dicono, e il tuo silenzio al mio sms equivale ad un si.

Si, hai deciso di non sentirmi più.

E mi auguro, davvero, che sia la cosa migliore per te.

Perchè, tempo fa, ti avevo detto che la cosa che più mi importava fra tutte, era che tu stessi bene.

E, quella cosa vale tuttora, nonostante tutto.

Sono sincero, non ti voglio ricordare per quest' ultimo silenzio delle 2 settimane appena trascorse, né ti voglio ricordare per questo “addio”.

Non lo voglio fare perchè io ho visto la parte bella di Elena, e me la voglio tenere dentro, perchè quella parte valeva la pena di essere vissuta.

Tornassi indietro, rifarei tutto. Allo stesso modo.

Le litigate, e le volte che ti ho perdonato.

Che ti ho giustificato e cercato di capire, al limite dell' ossessione.


Voglio ricordarti nell' ultima volta in cui ho visto quell' Elena che aveva dentro e addosso una luce tale da abbagliarmi completamente i sensi.

Voglio ricordarti nelle mille risate, nei mille baci, in quella complicità superiore ad ogni altra cosa.

Voglio ricordarti in quel letto, in quella camera, mentre esci da quel bagno o ti accendi l' ennesima sigaretta.

[eh beh, un po' di magone me lo vuoi concedere ora, vero? :D]

Voglio ricordarti in quei 2milioni di ricordi che sarebbe troppo lungo da scrivere, ora.


Ti voglio ricordare cosi, perchè quella era la Vera Elena dalla quale non mi sarei più staccato.

Quell' Elena che, se fingeva, beh, deve sapere che ha sbagliato tutto con “Lettere”, perchè Hollywood l' attende con tanto di tappeto rosso, petali di rosa e fatine luccianti.

Perchè quell' Elena non era finta; certo, avrà peccato di parole più grosse di se, di viaggi mentali troppo alti, per essere fatti con me. O per essere fatti con le sue ali.

Ma anch' io ho fatto i miei errori, con te.


Voglio ricordarti per come sei stata con me, quando eri con me.

Anche per quell' unica canna, quell' unico viaggio sulla mia auto, quelle mille prime volte che abbiamo vissuto, o abbiamo immaginato di vivere.

O su quella panchina, la nostra panchina, mentre ci suonano l' inno italiano, o passeggiamo al suono di zàzà.

[Dio, Andre, smettila.]


Voglio che ora non sia il 7 Luglio.

Voglio che sia ancora quel lontano 31 Maggio, in quella stazione.

Mentre ti guardo, da lontano, cerco il tuo sguardo, e non lo trovo.

Per poi rivederti, quando sei già girata, lontana, verso il tuo treno.

E ti accompagno, con lo sguardo.

E ti accarezzo, con i miei occhi.

Lentamente i capelli, che tante volte si sono messi in mezzo, e che ora sono l' ultima cosa che vedo di te.


Ti ho voluto bene.

E sono stato innamorato di te.

Sinceramente.

E so che tu, ora, non sei sicura di esserlo stata di me.

Non importa.

Mi basta sapere di averti trasmesso la mia sincerità e i miei sentimenti.


Mi mancherai

[pausa]

Si, mi mancherai, tanto.

Mi mancherai perchè so di avere perso tanto, oggi.

Mi mancherai perchè so che diventerai un piccolo ricordo destinato a diventare come tutti gli altri.

E in questo momento, con la gola bloccata, mi fa male pensarlo.

E so che anche io, presto, diventerò solo un piccolo ronzio nella tua mente.

Una guest star, che ha aleggiato sopra la tua testa per far parte della tua vita solo poche ore.

Per poi finire ad essere un pensiero casuale, quando qualche coincidenza ti nominerà Mantova.

Per poi non essere più nulla.


Ma ti devo ringraziare.

Perchè mi hai fatto sentire vivo, perchè mi hai fatto tremare, e perchè, ci sono stati istanti in cui davvero mi bastava sentire la tua mano nella mia per sentirmi l' uomo più ricco di tutto il mondo.

E proprio per quei momenti, vitali e importanti, ti vorrò sempre bene.

A modo mio,

A distanza.

Nel silenzio, che ora è frastornante.

Perchè, in un istante, senza muovere neanche un dito, siamo riusciti a creare tutto.



Ciao Elena,

buon viaggio e buon ritorno a Napoli, allora.

[merda, fantasia mia, siimi di aiuto]

E che crescere ti doni tutto quello che desideri, tutto quello che pensi di non poter avere, e che ti liberi dalle tue paure e dalle tue ansie.

Andre.

posted by KeiserS0ze @ 14:18 - lunedì, 07 luglio 2008
commenti (43)[popup] || commenti (43)in
posted by KeiserS0ze @ 11:17 - sabato, 05 luglio 2008
Stanotte Mantova eri bellissima.
Ma di una bellezza assurda, commovente.
Posso piangere?
posted by KeiserS0ze @ 11:17 - sabato, 05 luglio 2008
commenti (14)[popup] || commenti (14)in amore
posted by KeiserS0ze @ 00:39 - venerdì, 04 luglio 2008
Che poi arriva un determinato piccolo istante in cui..
...spiace, è passato troppo in fretta.

No, io ci rinuncio.
Anche con Pennac, un tentativo fallito.
Altro pessimo consiglio ascoltato con troppa fiducia.
E' troppo, difficile.
Bello si, ma complicato, intricato, ...troppo.
E io mi complico già di mio, senza bisogno di complicarmi pure i momenti di pace.
Pace?
Pace.
Vabbè, andiamo a dormire.
E'  tutto, cosi semplice.
posted by KeiserS0ze @ 00:39 - venerdì, 04 luglio 2008
commenti (35)[popup] || commenti (35)in stritolo
posted by KeiserS0ze @ 19:34 - mercoledì, 02 luglio 2008

Prendete una persona fortunata.
Prendete una persona che ha tutto ciò che umanamente può essere desiderato.
Prendete un 38enne con un conto in banca molto gonfio, ville sparse nei posti più belli del mondo.
Auto di ogni tipo e per ogni uso.
Un' attività che rappresenta una vera macchina da guerra nel commercio europeo.
Prendete un 38enne abituato da altrettanti anni ad essere il primo, il leader;
quello che tutti seguono, che tutti imitano, che tutti ascoltano con la bocca aperta.
Lui ti conduce, e tu lo segui, perchè non puoi farne a meno.
E poi;
una moglie, mia coetanea, bellissima. La più bella del paese, da sempre.
Quella con cui tutti hanno sognato di provarci fino a quando, a 16 anni, ha deciso che lei voleva solo lui.
E cosi è stato.
E poi;
una famiglia solida, forte, unita.
Due figli, giovani e bravi, da crescere.
Prendete questa persona e fategli indossare un carattere stupendo.
Intelligenza, cultura, carisma, affabilità, onestà, valori, e un giusto mix di altruismo ed egoismo.

Prendete questa persona, in un qualsiasi martedi pomeriggio.
Un martedi pomeriggio afoso, monotono, inutile. Come tanti altri pomeriggi.
Immaginatelo chiudersi nel suo ufficio, dopo aver salutato i suoi dipendenti.

Il resto, non lo potreste immaginare.
Ve lo racconto io.

Lui entra nel suo ufficio, aziona il condizionatore mentre, con la mano destra, si allenta il nodo della cravatta.
Si siede sulla poltrona, guarda la foto della sua famiglia, li accarezza con i pensieri, e con un sorriso sulle labbra.
Si alza, e controlla che la porta sia chiusa; i dipendenti sono stati avvertiti della sua volontà di non essere disturbato.
E non hanno motivi per disturbarlo.
Si avvicina alla sua scrivania di mogano, ancora si lascia andare sulla poltrona in pelle.
Prende una biro, scrive un paio di frasi su un foglio, e la ripone nel portabiro.
Il condizionatore è troppo alto, prende il telecomando, e ne limita il flusso d' aria.
Ripone il telecomando.
Con la mano destra estrae dal taschino della giacca la chiave che apre l' ultimo cassetto della scrivania.
Quello privato, quello segreto.
Lo apre, sposta un mucchio di fogli di lavoro, e tira fuori la sua Beretta, regolarmente registrata.
Se la passa un pò tra le mani; la guarda, la osserva, è lucida. Di un nero brillante.
E' nuova. Avrà visto il poligono 3, 4 volte. Non di più.
Riguarda la foto della sua famiglia, riguarda le sue cose, probabilmente lascia andare il fiume in piena di ogni singolo ricordo.
La impugna con maggior decisione, in un istante si conficca la canna in bocca e con freddo movimento dell' indice, aziona il grilletto.
Un solo colpo, secco.
E' una frazione di battito di ciglia.
Sangue e brandelli di cervello ovunque.

sul foglio c' era scritto:
"Non potreste capire. Scusatemi. Vi amo."


Le parti mancanti, ovviamente, io non le so proprio immaginare.

Ciao.

posted by KeiserS0ze @ 19:34 - mercoledì, 02 luglio 2008
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posted by KeiserS0ze @ 16:09 - domenica, 15 giugno 2008
Problema: il Test dell' alcOOl ci fa una tremenda paura.

Soluzione al Problema: Abbiamo un amico poco simpatico e poco figo, anche un pò sfigato, che potremmo sfruttare come autista delle nostre scorribande alcOOliche.

Messa in pratica della Soluzione: Ieri sera.

Voto alla serata: 5 e mezzo.

Voto alla serata che sarebbe potuta essere: 7 e mezzo.

Osservazioni:
Quando beve, anche solo una coca cola con una spruzzatina di rhum, balbetta.
Le sue battute non fanno ridere.
Le sue bugie hanno le gambe corte, come lui.
Quella sul sesso anale te la potevi risparmiare. Alla grande.
Quando guida mi sento tranquillo come se fossi sullo shuttle, destinazione Marte. In compagnia di un leone affamato, s' intende.
Non è una giusta spalla per le conoscenze.

Decisione: Neccessario trovare nuova soluzione.

Osservazioni in Calce: Sono Decisamente Stronzo.
posted by KeiserS0ze @ 16:09 - domenica, 15 giugno 2008
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posted by KeiserS0ze @ 10:26 - lunedì, 09 giugno 2008
Vediamo di riassumere la situazione:

1) Ieri grandina, Oggi piove, Domani c' è caldo. Non se ne può più.

2) All' ansia per gli esami non corrisponde una proporzionata spinta allo studio.

3) Sono sotto sul conto corrente. Tremendamente sotto. "Andre sei in rosso". Porco cazzo lo so ma non posso cedere il culo sotto un lampione. Datemi tempo.

4) Ma avete sentito le nuove leggi contro l' abuso dell' alcool? Tipo che se ti beccano fuori i limiti, ti sequestrano l' auto e la vendono all' asta? Ma stiamo scherzando? Cioè a questo punto mettetemi un campannellino attaccato ai coglioni e fatemi scodinzolare mentre gioco con una pallina rossa.

5) E' iniziata la mia insonnia estiva, terribile. E' troppo presto, non arriverò mai a Settembre, vivo.

6) Non posso parlarne.

7) Devo passare da Doctor Glass perchè un camion mi ha riversato un masso da 8quintali sul parabrezza dell' Alfa.

8) Non posso parlarne.

9) Meno male che stasera gioca l' Italia. Posso riversare le mie frustazioni esistenziali sul calcio, esattamente come il resto dell' anno.

10) Serate come quelle appena trascorse rischiano di uccidermi i sensi.

11) Mi ha punto una zanzara tigre su un dito e sono 4 giorni che ho una mano che sembra quella di Hulk Hogan.

Tutto sommato, è un discreto periodo pessimo.
Ma gonfiamo il petto,
chiudiamo gli occhi,
e il solito moto casuale,
ci libererà dal male.
AMeN.
posted by KeiserS0ze @ 10:26 - lunedì, 09 giugno 2008
commenti (3)[popup] || commenti (3)in vota il partito del non so che c
posted by KeiserS0ze @ 00:38 - martedì, 03 giugno 2008
Semplicemente,
io credo che quello che ho vissuto quei 3 giorni con te, a Roma, e quello che tuttora, dopo 2 giorni, continuo a sentire,
sia incomprensibile.
E' che per spiegarlo dovrei usare parole non appartenenti ad un vocabolario terreste.
Semplice.

E il fatto che io a 28 anni, e tutto quello che significa, possa ancora parlare cosi, è assolutamente...uau.
posted by KeiserS0ze @ 00:38 - martedì, 03 giugno 2008
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